Yakuza 0, cosa sapere

(Bologna)ore 10:08:00 del 02/08/2018 - Classe: , Videogames

Yakuza 0, cosa sapere
Nel caso di Kazuma Kiryu potremo alternare alla posizione classica due interessanti varianti: una molto veloce, basata su raffiche di colpi tempestive e schivate rapidissime, l'altra bestiale, incurante e tesa a utilizzare automaticamente qualsiasi oggett

Nella prima ora di Yakuza 0 c’è tutto: un attimo prima stai tatuando i tuoi pugni sulla faccia di una gang di Kamurocho e l'istante dopo vieni catapultato dentro una cospirazione ai vertici della mafia nipponica, ma c’è sempre lo spazio per un assurdo karaoke in un virtuale bar malfamato.

Fino a qualche tempo fa, l’idea di gustarsi la serie ideata Toshihiro Nagoshi su PC era pura utopia, almeno fino allo scorso E3, quando SEGA ha annunciato dal palco losangelino l’espansione del franchise anche al di fuori del mondo console. Yakuza 0 è il perfetto punto di inizio: anche se in ordine cronologico si tratta del penultimo capitolo, la sua qualità di prequel lo rende l’ideale avvio per lo sbarco della serie su PC, necessario per conoscere la storia di Kazuma Kiryu, il drago di Dojima e giovane “imprenditore” alle prese con i soliti malaffari, fra rate da riscuotere e giri illeciti da portare avanti. Ma Yakuza 0 non è solo la storia dell’ascesa e delle lotte di Kazuma, ma è anche - se non soprattutto - uno spaccato sugli anni ‘80 di un Giappone trasportato nel microcosmo di Kamurocho e in quello di Sotenbori, i due fittizi ampi quartieri in cui prende vita l’avventura, che con i neon e gli impiegati nei loro tristi abiti grigi, rappresentano una cartolina quanto mai vivida sulle profonde dicotomie sociali del paese. Le preoccupazioni circa Yakuza 0 versione mouse e tastiera non vertevano tanto sulla qualità in sé dell’opera, quanto sulla bontà dell'operazione di porting, memori dei numerosi scivoloni fatti dalle conversioni console-PC. Fughiamo subito ogni dubbio: il risultato ottenuto da SEGA è riuscito al 100% e oltretutto il titolo arriva su PC al prezzo decisamente competitivo di 19,99€.

La nascita di una leggenda

La storia raccontata da Yakuza 0 inizia nel 1988 e intreccia le vicende di Kazuma Kiryu a quelle di Majima Goro, fra Kamurocho e Sotenbori. È una storia sfaccettata, con cambi repentini, vendette, redenzioni e giochi di potere, iniziata con la riscossione di un debito e una morte messa in scena per incastrate lo stesso giovane protagonista, che attraverso i diciassette capitoli dovrà trovare una risposta per scoprire chi lo voleva incastrare. Ovviamente ci sono le mazzate, tantissime mazzate, talmente tante mazzate da far piover soldi dai poveri malcapitati che incrociano le strade dei protagonisti. Qui vi basti sapere Yakuza 0 - come tutta la serie del resto - è il gioco più napoletano™ di sempre e Kiryu sarebbe davvero perfetto con il doppiaggio di Mario Merola: “Facitv sott scurnacchiat!” e poi via di pugni contro qualche ubriacone o bellimbusto in giacca sfavillante che ha osato calpestare i piedi della persona sbagliata. 

Non c'è dubbio che il punto di forza della serie Yakuza stia nella qualità delle sue storie e nell'eccellente modo in cui vengono narrate, grazie a una direzione attenta ai minimi particolari, con tempi perfetti e una grande consapevolezza di come coinvolgere il giocatore, così che si senta assolutamente determinato a sconfiggere il nemico di turno, che magari si è appena prodotto in alcune terribili nefandezze. Le numerose cutscene, per la maggior parte dialogate in giapponese (con sottotitoli in inglese), fanno da collante rispetto a sequenze di gameplay in verità molto semplici, che chiedono quasi sempre di spostarsi dal punto A al punto B e di battersi con chiunque si metta sulla nostra strada. Per le vie di Kamurocho e di Sotenbori troveremo infatti ubriaconi, teppisti e criminali di vario genere che ci sfideranno non appena ci avranno visto, dando vita a combattimenti spettacolari che in Yakuza 0 potremo affrontare selezionando il nostro stilefra tre opzioni differenti, da sbloccare nel corso delle prime ore della campagna.

Nel caso di Kazuma Kiryu potremo alternare alla posizione classica due interessanti varianti: una molto veloce, basata su raffiche di colpi tempestive e schivate rapidissime, l'altra bestiale, incurante e tesa a utilizzare automaticamente qualsiasi oggetto per infliggere danni al nemico. Nel caso di Goro Majima, invece, oltre allo stile di default potremo tirare fuori una mazza da baseball ed eseguire spettacolari combinazioni di colpi oppure mischiare arti marziali e breakdance in una soluzione accattivante ed efficace. Eliminando gli avversari guadagneremo denaro da spendere non solo per l'acquisto di pasti e drink curativi presso i vari convenience store, ma anche per potenziare ogni singolo stile di combattimento, ottenendo in questo modo una barra della salute più grande, un'efficacia maggiore dei colpi e numerose mosse extra da eseguire durante gli scontri. Nella nostra operazione di recupero crediti, chiamiamola così, dovremo stare attenti solo a una cosa: Mr. Shakedown. Si tratta di un energumeno che si aggira per la città e che non mancherà di sfidarci qualora dovessimo avvicinarci troppo, stendendoci con sole due mosse e rubando tutto il contante in nostro possesso: un duro colpo per l'orgoglio, e non solo.

La versione PC di Yakuza 0 esprime in modo molto chiaro un concetto, "i veri Yakuza usano un gamepad", e difatti è d'obbligo giocare con un controller per poter trarre il massimo dall'esperienza. Il layout dei comandi è del tutto simile a quanto visto su PlayStation 4, con X e Y per sferrare colpi veloci e potenti da combinare in vari modi, B per afferrare l'avversario e lanciarlo, A per schivare, i tasti dorsali per parare e agganciare un bersaglio e le direzioni del d-pad per attivare gli stili di combattimento. Man mano che si lotta, il nostro personaggio farà salire la propria barra della furia che, una volta piena, gli permetterà di eseguire special contestuali allo scenario, utilizzando le mani nude oppure oggetti di qualsiasi tipo per infliggere gravi danni al nemico di turno. Un impianto solido e sfaccettato, che enfatizza in modo eccellente gli impatti e valorizza ogni sequenza per renderla quanto più spettacolare possibile.

Scritto da Samuele

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