RemiLore: provato

(Bari)ore 10:07:00 del 14/03/2019 - Classe: , Videogames

RemiLore: provato
Concludendo, RemiLore si propone al pubblico come un Rogue-lite curioso, semplice ed efficace, con un gameplay adatto a tutti. 

 

RECENSIONE REMILORE - Tra i publisher di piccole dimensioni, con un occhio al talento e all’innovazione, Nicalis si è sempre distinta, e non da questa generazione di console, per essere una delle più attive, soprattutto su Nintendo Switch, già graziato con titoli del calibro di The Binding of Isaac, Cave Story + e Blade Strangers.
Ci siamo presi qualche giorno per valutare la loro ultima fatica, allora, intitolata RemiLore, un bizzarro ibrido tra un hack’n’slash alla Diablo e un roguelite, in uscita proprio in questi giorni anche tanto sulla console Nintendo (versione recensita) quanto sulle ammiraglie Sony e Microsoft, nonché su PC.

RECENSIONE REMILORE - I rischi delle pulizie

Remi è una liceale giapponese volenterosa ma un po’ maldestra, di cui facciamo la conoscenza all’interno di una biblioteca polverosa, mentre è intenta, ramazza alla mano, a disfarsi delle tonnellate di polvere che hanno preso residenza tra gli scaffali.


RECENSIONE REMILORE - Tutto ad un tratto, la sua ramazza incoccia in uno strano grimorio, il quale, per tutta risposta, si sveglia da un lungo sonno ed inizia a blaterare, trasportandola in un reame incantato in un battibaleno, senza alcuna spiegazione.
Il nome del libro, più lungo di quello di un misconosciuto calciatore brasiliano, viene abbreviato dalla ragazza in Lore, ed ecco quindi spiegato il titolo dell’ultima fatica Pixellore: i due si ritrovano quindi a Ragnoah, reame di provenienza del libro magico, alla ricerca del maestro di quest’ultimo, scomparso in circostanze misteriose, costretti a muoversi tra orde di mostri meccanici che li attaccano a vista senza apparente motivo.
Se l’intreccio vi sembra fuori di testa, è perché lo è davvero: puntando tutto sull’ironia, sui meta-riferimenti videoludici e sui buffi scambi di battute tra Remi e Lore, che continueranno a punzecchiarsi continuamente durante l’azione di gioco, RemiLore riuscirà a strappare più di un sorriso, mascherando abilmente una scrittura tutto sommato prevedibile ed una trama poco più che accessoria.
Quantomeno, i fondi risparmiati nella sezione sceneggiatura sono stati reinvestiti in quella del doppiaggio, visto che la recitazione giapponese dei due protagonisti, cui presto se ne aggiungerà una terza, è di primo livello, risultando più spiritosa e gradevole del consueto sottofondo di urla di battaglia e gridolini di dolore dei protagonisti dei Diablo-like attualmente sul mercato.
Considerando il sottogenere di appartenenza e la natura semiprocedurale del prodotto, tuttavia, un intreccio elaborato e dialoghi pregnanti sarebbero stati un plus inatteso piuttosto che il minimo sindacale, e di certo non è la sceneggiatura blanda il principale problema di RemiLore.

RemiLore è un bel gioco, ma i suoi difetti principali sono decisamente pesanti e vanno ad intaccare il divertimento del giocatore. Il primo problema che vorrei trattare è la gestione dei danni. In questo titolo il giocatore perde punti salute se viene colpito da un avversario (ma va’? Non lo avrei mai detto). Tralasciando per un attimo il fatto che le hitbox non sono sempre perfette… il problema chiave di questo titolo è l’assenza di una invulnerabilità. Per capire cosa intendo, mi serve prendere come esempio uno dei videogiochi più famosi del mondo Rogue-like: The Binding of Isaac.

In Binding of Isaac il giocatore, quando subisce danni, è temporaneamente invulnerabile. In questo modo non può subire attacchi concatenati e, se è circondato, può provare a sgusciare via. In RemiLore questo non è possibile, e se il giocatore subisce danni non solo si blocca per un po’ di tempo, ma non diventa invulnerabile. Questo significa che il giocatore è estremamente suscettibile alle combo e se si ritrova circondato sarà impossibile uscirne vivi. Avrei accettato questo dettaglio se il videogioco avesse permesso al giocatore di curarsi abbastanza spesso… ma dato che le pozioni si trovano con difficoltà non riesco ad apprezzare questa scelta. Secondo grande difetto è la gestione dei salvataggi. RemiLore ha tre modalità di gioco: Storia, Single Player (la modalità storia senza la trama) e la Cooperativa. Il problema nasce quando il giocatore prova a cambiare modalità. RemiLore, infatti, supporta un solo salvataggio e se il giocatore vuole cambiare modalità di gioco si ritrova obbligato a cancellate l’ultimo salvataggio. Non ho apprezzato questa scelta perché – per quanto mi riguarda – non incentiva ad utilizzare le altre modalità di gioco con comodità.

Concludendo, RemiLore si propone al pubblico come un Rogue-lite curioso, semplice ed efficace, con un gameplay adatto a tutti. La trama principale funziona e la grande varietà di armi/vestiti rende il titolo interessante per tutti i tipi di giocatori. Comunque sia, questo interessante progetto è abbastanza traballante a causa di diverse ragioni. La gestione dei salvataggi è piuttosto discutibile ed alcune meccaniche di gioco risultano poco pulite. Tutto questo non permette a RemiLore di spiccare come dovrebbe, rendendo il suo prezzo di lancio (vicino ai €40) poco convincente. Non posso nascondere di essermi divertito e di aver apprezzato il gameplay generale… ma mi aspettavo decisamente di più. Consigliato a tutti, ma sotto sconto di almeno 5-10 euro.

 

Scritto da Alberto

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