Recensione Sebastién Loeb Rally EVO, cosa aspettarci?

TRIESTE ore 19:35:00 del 06/02/2016 - Classe: Videogames - Sebastien Loeb Rally EVO

Recensione Sebastién Loeb Rally EVO, cosa aspettarci?
Vi è poi una modalità espressamente dedicata alla figura del campione alsaziano, che ripercorre le fasi salienti della sua carriera e consente di sbloccare le auto con cui Loeb è si è guadagnato il soprannome di marziano del rally

Abbiamo avuto il piacere di partecipare all’evento di lancio di Sebastién Loeb Rally EVO presso lo showroom di Peugeot a Parigi, dedicandoci al gioco nei giorni successivi, scoprendo un gioco ricco di contenuti che, tuttavia, non hanno completamente sopperito ad alcuni problemi tecnici. Ma procediamo con ordine.

A fronte di una varietà e vastità dei contenuti semplicemente encomiabile, vi sono alcuni dubbi sulla gestione della fisica, per l’occasione supervisionata da Loeb in persona. Sui terreni meno tecnici le gomme sembrano rispondere molto bene e, di fronte a un errore, si Manifestano con evidenza i motivi per cui il pilota ha perso il controllo. Su terreni più complessi quali i fondi polverosi e la neve, però, le cose sembrano andare in maniera drammaticamente diversa: si innesca, infatti, quell’effetto hovercraft per cui l’auto sembra perdere di peso e galleggiare sulla strada, impedendoci di capire le reazioni del veicolo e reagire di conseguenza. Il problema è parzialmente superato dall’ottima implementazione del force feedback, ma per chi gioca con un volante privo di questa funzione o - peggio - su di un gamepad, le cose si fanno davvero complesse e le correzioni in controsterzo diventano estremamente difficili da calibrare.

Ci era mancato il rally targato Milestone. Perché, dopo il passaggio del marchio WRC in altre mani e i risultati non proprio incoraggianti dell’ultimo, recente episodio, l’unica alternativa valida ai giochi made in Milano è nelle mani di Codemasters, un punto di riferimento storico del genere. Così, per riproporre questo meraviglioso sport, Milestone ha pensato bene di puntare in alto, e ottenere il nome e la consulenza del più grande campione di rally che il pianeta Terra abbia mai avuto modo di accogliere: Sebastién Loeb. Non perderemo tempo nel raccontarvi la biografia di Loeb, limitandoci a dire che - con ogni probabilità - occorreranno parecchi lustri prima di poter ritrovare nel mondo un uomo capace di vincere così tanto, e di fare sembrare facili delle vere e proprie magie sulle tortuose e polverose strade del mondiale.

Intersecate tutto questo con le oltre cento auto e i 300 km di strade percorribili, ed otterrete un quadro più completo della vastità di Sebastién Loeb Rally EVO: la modalità carriera può impegnare per decine e decine di ore, e offre quella varietà sufficiente a mantenere il giocatore attento e attivo per molto tempo.

Ciononostante, Milestone sembra avere compiuto dei passi nella direzione giusta rispetto a quanto visto in WRC: pur non riuscendo a raggiungere i livelli simulativi dell’agguerrita concorrenza di Codemasters, il gioco è sensibilmente migliore dei precedenti giochi rallystici di Milestone e anni luce avanti al recente WRC 5 pubblicato da Bigben Interactive.

Infine, non si può fare finta di nulla e chiudere entrambi gli occhi di fronte al reparto tecnico del gioco: su PC, a fronte di un’ottimizzazione molto buona e di un frame rate che supera di gran lunga i 60fps a 1080p sulla nostra GTX 980, il gioco è certamente penalizzato da un motore grafico vetusto. La realizzazione degli ambienti - nonostante l’utilizzo di mappe satellitari che hanno permesso un realismo dei percorsi molto elevato - non è certo entusiasmante, con il bordo-pista caratterizzato dalla reiterazione degli stessi modelli tridimensionali, talvolta collocati in posizioni sfortunate. Milestone si sta preparando a cambiare motore per i prossimi giochi, ma per il momento dobbiamo accontentarci.

Non poteva mancare la modalità gara rapida, divisa in gare singole, rally completi, Pikes Peak e gare a cronometro, che consentono di scendere subito in pista con una delle auto sbloccate, acquistate o noleggiate per l’occasione.

Nella modalità rally cross, invece, si mettono in evidenza altre lacune del gioco difficili da decifrare nei rally classici: la fisica delle collisioni, ad esempio, è mal calcolata e le auto sembrano comportarsi in maniera innaturale dopo un piccolo contatto a velocità certo non sostenute. Altri problemi, inoltre, sull’intelligenza artificiale, con avversari sconsiderati ai livelli di difficoltà elevati e troppo mosci già a livello medio. Vi è, inoltre, un importante scalino tra il livello di difficoltà medio e il livello di difficoltà subito superiore, che impedisce al giocatore di aumentare il livello di sfida quel tanto che basta da rendere l’esperienza più complessa, ma non frustrante. Molto buona, invece, la riorganizzazione delle pacenote, gli appunti letti dal navigatore durante la corsa: sono state anticipate e vengono annunciate in gruppo, in maniera infinitamente più realistica di qualunque altro gioco di rally disponibile sul mercato, ma che potrebbero spiazzare il giocatore abituato alle letture “meccaniche” degli appunti viste negli altri videogiochi di questo genere.

Un gioco ricchissimo

L’aspetto che immediatamente salta all’occhio del giocatore di Sebastién Loeb Rally EVO si riscontra nella enorme varietà dei contenuti. Vi è una corposa modalità carriera, costiutita da eventi ben diversificati che coprono diverse discipline, e che richiedono un’inevitabile progressione attraverso il consueto meccanismo che ci costringe a svolgere alcune gare per principianti al fine di ottenere crediti da spendere in un veicolo di classe differente. Si tratta della stessa idea messa in campo dai vari Forza Motorsport, Gran Turismo e affini, che Milestone ha saputo coniugare meravigliosamente bene con il mondo del rally, alternando gare singole, rally completi, rally cross e gare hillclimb.

Salite e discese

Vi è poi una modalità espressamente dedicata alla figura del campione alsaziano, che ripercorre le fasi salienti della sua carriera e consente di sbloccare le auto con cui Loeb è si è guadagnato il soprannome di marziano del rally. Dagli esordi a bordo delle Peugeot e Citroën‎, fino agli anni in cui Loeb si è affermato come il più grande campione di sempre, questa particolare modalità, per la verità, non è che una variazione sul tema della modalità carriera, e - pur funzionando bene - non aggiunge nulla di realmente appetibile al giocatore medio. Ma, per i fan di Loeb, si tratta di una modalità che omaggia il campione facendoci rivivere la sua vita sportiva.

Completa il tutto la modalità online che, tuttavia, non abbiamo potuto testare in tempo per la recensione e che ci ripromettiamo di provare nel corso dei prossimi giorni.

Scritto da Gerardo

News in vetrina
Videogames: Beyond Good & Evil 2
Videogames: Beyond Good & Evil 2

-

La demo esibita nelle scorse ore ha avuto inizio in un remoto tempio nascosto sotto la superficie di Ganesha City.
  Dopo un tormentato percorso, quella che è una serie già ampiamente tormentata...

The Outer Worlds: provato
The Outer Worlds: provato

-

Il gioco presenterà un protagonista (senza voce) con una ricca componente di personalizzazione nonostante la visuale in prima persona: potremo vedere il pg nella schermata dell’inventario e lasciando il controller per qualche istante, con una visuale “dal
  The Outer Worlds porta la firma dei director dei Fallout originali, Tim Cain...

Okunoka: cosa conoscere
Okunoka: cosa conoscere

-

Il comparto sonoro è abbastanza gradevole: sebbene non ci siano tracce che rimangono impresse, la musica del gioco svolge degnamente il suo lavoro di accompagnamento all’azione.
  Da qualche anno a questa parte, abbiamo visto aumentare a dismisura il numero...

La prova di Super Smash Bros Ultimate
La prova di Super Smash Bros Ultimate

-

A meno che abbiate volutamente evitato di sapere la qualsivoglia informazione al riguardo, di Ultimateconosciamo il numero e l’identità di tutti i personaggi del roster, così che alcuni dei veterani sono stati rivisti in termini di moveset, il numero di s
  Dall’esordio nel 1999, Super Smash Bros. si è esibito in un percorso di...

La prova di Just Cause 4
La prova di Just Cause 4

-

Il titolo della scuderia Square Enix è basato su una progressionesimile a quella di altri open world, e al predecessore cui si rifà ampiamente, ma con un distinguo da fare se venite da Far Cry e altre produzioni simbolo del sotto-genere.
  In Just Cause 4, Rico si ritrova a Solìs per aggiungere un tassello...




Network Informazione
Italiano Sveglia
Blog Italiano
Blog Notizie
Giornale di Oggi
Informarsi
Italia Blog
Leggendo
Notiziario Italiano
Notizie Blog
Notizie di Oggi
Notizie blog | Informazioni | Sitemap articoli

2013 Notizie Blog - Tutti i diritti riservati