Notte dei Non Morti: provato

(Bari)ore 15:03:00 del 30/12/2018 - Classe: , Videogames

Notte dei Non Morti: provato
Ciononostante, Madagascar offre anche alcuni settori più limitati ed interni in edifici, in modo da non condensare il tutto a mere sfide a distanza, che potrebbero portare alla frustrazione coloro che non masticano le armi da cecchino.

 

Call of Duty Black Ops 4 ha saputo fin da subito distinguersi per diverse scelte che, i ragazzi di Treyarch, hanno deciso di attuare per il nuovo capitolo della famosa saga sparatutto pubblicata da Activision. La rimozione completa della campagna e la non possibilità di acquistare singolarmente i quattro DLC da sempre previsti per ogni capitolo, hanno fatto si che le chiacchiere sul gioco non venissero mai meno. Oggi prenderemo in analisi il primo di questi contenuti scaricabili, ossia Notte dei Non Morti, rilasciato unicamente per i possessori del Black Ops Pass, che andrà ad aggiungere due mappe multigiocatore, un personaggio per la modalità Blackout ed una nuova esperienza Zombies con un cast d’eccezione.

Come sopra riportato, il contenuto aggiuntivo andrà ad arricchire gli amanti della modalità multigiocatore con due mappe nuove, che bene si adattano a seconda dello stile di combattimento che ognuno preferisce adottare, sia esso puntato sulla distanza oppure sul combattimento ravvicinato. Il primo scenario, denominato Elevation, è ambientato in una cittadina posta sulla catena montuosa del Nepal. La mappa si estende orizzontalmente fornendo ottimi presupposti per attacchi a medio-corto raggio, grazie ai numerosi viottoli che vanno a tessere l’ambiente urbano fino al suo centro, indubbiamente la parte più ampia di Elevation, dove si concentra ovviamente l’azione durante la partita. Coloro che hanno nel proprio arsenale fucili a canna liscia o bocche da fuoco ad ampia cadenza, sicuramente troveranno nella mappa un’isola felice, in quanto appositamente studiata per tali equipaggiamenti.

Allo stesso tempo, l’utilizzo di specialisti come Battery, Firebreak e Ruin, bene ricompenseranno i giocatori, date le loro abilità sfruttabili maggiormente in luoghi chiusi e contenuti. Per quanto riguarda la seconda mappa, ossia Madagascar, essa è ovviamente ambientata nell’omonima isola tropicale ed offre un’esperienza totalmente opposta a quella di Elevation. L’ambientazione infatti risulta sviluppata verticalmente e con ampi spazi aperti, in grado di far convolare a nozze tutti gli amanti dei fucili da cecchino o comunque da lunga distanza, soprattutto per il fatto che non vi sono grossi ostacoli che inficiano la vista ed al contempo si palesano torri di osservazione perfettamente utili allo sniping. Ciononostante, Madagascar offre anche alcuni settori più limitati ed interni in edifici, in modo da non condensare il tutto a mere sfide a distanza, che potrebbero portare alla frustrazione coloro che non masticano le armi da cecchino. Per quello che riguarda gli specialisti, i consigliati si identificano in Prophet e Nomad, capaci di approfittare degli spazi aperti con maggior efficenza rispetto agli altri.
In ultima analisi, per ciò che riguarda il comparto multigiocatore, lo scontro tra le due nuove mappe di Black Ops 4 viene vinto da Madagascar, che riesce nel compito, sempre più complesso, di fornire qualche spunto di novità negli approcci e nelle idee per le battaglie online, aggiungendosi inoltre tra le locations più ampie presenti nel ventaglio del titolo. Elevation al contrario poco innova, richiamando sempre quel “more of the same” che ormai poco entusiasma, complici anche le numerosi morti che la mappa fa accumulare, spesso causate dal troppo caos che si genera nei punti di aggregazione.

La seconda grande fetta del DLC è destinata alla modalità Zombies che, dalla sua introduzione nel sempreverde World at War, ha visto da parte di Treyarch uno sviluppo crescente, sia in termini di team dedicato (con a capo Jason Blundell) e sia per quanto riguarda l’offerta proposta alla sempre più esigente community ad essa dedicata. Nel caso in esame, la nuova mappa ricolma di cadaveri ambulanti, dà il nome all’intero pacchetto, denominandosi quindi Notte dei Non Morti.

Ambientata nel 1912 all’interno della villa estiva del cacciatore di reliquie, Alistair Rhodes, l’esperienza vede il suo incipit in una grande festa con ospiti illustri che, in maniera telefonata, si converte presto in un incubo di Romeriana memoria. A causa infatti di un sortilegio effettuato con il Manufatto Sentinella (già visto nelle mappe “sequel” della trama – IX e Voyage of Despair), tutti i presenti si tramutano in zombies, eccezion fatta per i quattro protagonistiMadame Mirela (interpretata da Helena Bonham Carter), Gideon Jones (interpretato da Kiefer Sutherland), Il Generale” (interpretato da Brian Blessed) ed il maggiordomo, Godfrey (interpretato da Charles Dance). Sarà quindi loro compito sventare l’invasione ed eradicare il male che la alimenta, servendosi di armi appropriate per contrastare tutti i nemici pronti a divorarli. Notte dei Non Morti si contraddistingue dalle precedenti interazioni zombies soprattutto per l’ambientazione: la villa di Alistair ed i suoi esterni catturano subito l’attenzione e spronano all’esplorazione di ogni piccolo segreto contenuto, entrando di prepotenza nell’Olimpo delle mappe più vaste e belle mai concepite da Treyarch. Anche i nemici vedono importanti innovazioni: le fila dei non morti si arricchiscono infatti di forti alleati, come vampiri e lupi mannari, in grado di mettere in difficoltà fin dalle prime ondate i giocatori meno preparati, che dal canto loro potranno far fronte alle avversità con armi appositamente dedicate. Durante il corso della partita infatti, si potranno costruire ed ottenere strumenti di distruzione inediti per la modalità: da paletti di legno, balestre spara frecce d’argento, per poi passare a revolver al plasma, il tutto è appositamente studiato per non lasciare il giocatore in balia delle forze del male. Dal canto Easter Egg, ossia la missione nascosta presente in ogni mappa della modalità Zombies di Call of Duty, ci troviamo di fronte ad un tasso di sfida medio, con steps non troppo complessi (ma lunghi) da completare per giungere alla bossfight finale, che risulta essere forse eccessivamente semplice, rispetto ai canoni alla quale Treyarch ci ha abituato nei capitoli precedenti (vedi Der Einsendrache su Black Ops 3, per citarne uno).

L’ultima, ma non meno importante, aggiunta portata dal contenuto scaricabile riguarda un “nuovo” personaggio per la modalità Blackout, ossia la Battle Royale secondo Black Ops 4. Notte dei Non Morti fa scendere in campo Reaper, il mercenario cibernetico che gli appassionati ricorderanno provenire dagli specialisti del multigiocatore di Black Ops 3, che, assieme all’Uomo Ombra, compongono la squadra dei personaggi unicamente ottenibili con il Black Ops Pass.

Da: QUI

 

Scritto da Sasha

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