Italia a PEZZI come se avesse perso una GUERRA: cosa e' successo VERAMENTE?

(Napoli)ore 14:46:00 del 13/11/2018 - Classe: , Denunce, Economia

Italia a PEZZI come se avesse perso una GUERRA: cosa e' successo VERAMENTE?
Ci prospettarono un gioioso approdo ai lidi dell’Europa unita: nuova terra promessa dove scorre latte e miele.

Ci prospettarono un gioioso approdo ai lidi dell’Europa unita: nuova terra promessa dove scorre latte e miele. L’Italia consegnò a questa mitica entità, “l'Europa” (in pratica a Paesi stranieri che perseguono con decisione i loro interessi nazionali), le chiavi di casa: la sovranità monetaria, gran parte della sovranità politica ed economica. In sintesi la nostra indipendenza.

Così è stato fatto senza che gli italiani (e gran parte dei politici) si rendessero ben conto di cosa significava. Per anni siamo stati anestetizzati da una retorica, ancora dominante, che celebra “le magnifiche sorti e progressive” della UE.

Ma oggi, dopo 20 anni, ci ritroviamo a pezzi come dopo una guerra perduta e il conto da pagare è salato. Da quarta potenza industriale del mondo siamo passati ad essere il lumicino di coda dell’Europa. Oggi siamo un paese smarrito, depauperato, a sovranità dimezzata e pure in pieno crollo demografico.

La novità degli ultimi tempi è la rabbia e l’indignazione dovute al peggioramento delle nostre condizioni di vita, da cui peraltro è scaturito il voto del 4 marzo.

Ma è spesso una rabbia che non sa risalire alle cause vere del nostro disastro. Un pò come scriveva nel suo “1984” George Orwell: “Perfino quando in mezzo a loro serpeggiava il malcontento, questo scontento non aveva sbocchi perché privi com'erano di una visione generale dei fatti, finivano per convogliarlo su rivendicazioni assolutamente secondarie. Non riuscivano mai ad avere consapevolezza dei problemi più grandi”.



E’ uno dei limiti della cultura politica del M5S, quella che – per esempio – ritiene che il problema sia rappresentato dai vitalizi dei politici o dalle auto blu o dalle cosiddette “pensioni d'oro”.
Ma c’è una parte di loro che a volte si avvicina a un'altra narrazione che sta affermandosi e che offre un quadro d’insieme di ciò che è accaduto all'Italia negli ultimi trent'anni.

La si potrebbe identificare in sostanza con l’elaborazione del professor Alberto Bagnai e di molti altri economisti, giuristi, intellettuali oggi definiti sbrigativamente “sovranisti”.

Questa scuola di pensiero (che è molto forte nella Lega e in FdI) spiega per esempio che l’esplosione del nostro debito pubblico – a causa del quale si chiedono da anni continui sacrifici – non è dovuta all'escalation improvvisa della spesa pubblica improduttiva (come vuole la narrazione dominante, secondo cui viviamo al di sopra dei nostri mezzi), ma è dovuta proprio ai primi passi della moneta unica europea, ovvero l’adesione allo Sme e il divorzio fra Banca d’Italia e Tesoro del 1981.
Da quel momento sono stati i “mercati a decidere a quali condizioni il governo della Repubblica italiana (…) dovesse finanziarsi” (Bagnai). Tutto si fece più costoso.

In effetti nel 1980 il rapporto debito/Pil dell’Italia era al 56,8 per cento (quindi supervirtuoso) ed eravamo da decenni ai primi posti per crescita economica nel mondo, mentre dopo il 1981 di colpo il debito è esploso e, in quattordici anni, nel 1994, era già al 121,8 per cento del Pil. Con l’euro siamo andati ancora peggio.

Si potrà contestare questa scuola di pensiero, ma non trasformando l’UE e la moneta unica in un dogma religioso indiscutibile. Occorrono argomenti.

Egualmente quando la scuola “sovranista” indica gli effetti devastanti dei Trattati di Maastricht con le connesse privatizzazioni e le politiche “lacrime e sangue” che, invece di risanarlo, hanno messo in ginocchio il Paese facendo aumentare pure il debito.

Secondo il pensiero dominante l'Ue è una grande opportunità che abbiamo sprecato e dovremmo chiedere addirittura “più Europa”.

Invece secondo gli altri (cito parole di qualche tempo fa di Luciano Barra Caracciolo, giurista, diventato poi sottosegretario) “l’Europa ci porta alla morte. Abbiamo perso un terzo del manifatturiero e oltre il 25 per cento della produzione industriale. Bisogna uscire dall'eurozona. Altrimenti diventeremo un Paese deindustrializzato e del Terzo mondo come Romania e Bulgaria. È una lotta contro il tempo”.

Servirebbe un confronto vero fra chi ritiene (ancora) che la Ue e l’euro siano una grande occasione e chi afferma che sono costati all'Italia quanto una guerra perduta. Una cosa però è certa: il disastro di questi 30 anni.

Da: QUI

Scritto da Luca

News in vetrina
Sfruttamento lavoro stagionale: ecco cosa succede davvero in Italia
Sfruttamento lavoro stagionale: ecco cosa succede davvero in Italia
(Napoli)
-

SFRUTTAMENTO LAVORO STAGIONALE IN ITALIA - Come si sa, il lavoro nel settore alberghiero è diviso in 2 stagioni: la stagione “invernale” che va da ottobre ad aprile, e la stagione “estiva” che va da maggio a settembre.
SFRUTTAMENTO LAVORO STAGIONALE IN ITALIA - Come si sa, il lavoro nel settore...

Quasi 6 milioni di pensionati sotto 1000 euro..
Quasi 6 milioni di pensionati sotto 1000 euro..
(Napoli)
-

6 MILIONI DI POVERI PENSIONATI SOTTO I 1000 EURO - Nel 2018 i pensionati Inps sotto i mille euro al mese sono quasi circa 5,4 milioni, il 34,7% del totale che sfiora i 15 milioni e mezzo.
6 MILIONI DI POVERI PENSIONATI SOTTO I 1000 EURO - Nel 2018 i pensionati Inps...

Bevande zuccherate aumentano rischio cancro: lo studio
Bevande zuccherate aumentano rischio cancro: lo studio
(Napoli)
-

BEVANDE ZUCCHERATE RISCHIO CANCRO - Le bevande zuccherate, le bibite comuni e i succhi di frutta sono connessi al rischio di tumore.
BEVANDE ZUCCHERATE RISCHIO CANCRO - Le bevande zuccherate, le bibite comuni e i...

Segreto bancario: 85miliardi di conti italiani all'estero
Segreto bancario: 85miliardi di conti italiani all'estero
(Napoli)
-

CONTI DEGLI ITALIANI ALL'ESTERO - Conti esteri intestati a cittadini italiani?
CONTI DEGLI ITALIANI ALL'ESTERO - Conti esteri intestati a cittadini italiani?...

Tasse alte in Italia? Ecco chi fa crescere veramente il Paese
Tasse alte in Italia? Ecco chi fa crescere veramente il Paese
(Napoli)
-

PRESSIONE FISCALE IN ITALIA - Alzi la mano chi non si è mai lamentato della pressione fiscale in Italia.
PRESSIONE FISCALE IN ITALIA - Alzi la mano chi non si è mai lamentato...




Network Informazione
Italiano Sveglia
Blog Italiano
Blog Notizie
Giornale di Oggi
Informarsi
Italia Blog
Leggendo
Notiziario Italiano
Notizie Blog
Notizie di Oggi
Notizie blog | Informazioni | Sitemap articoli

2013 Notizie Blog - Tutti i diritti riservati