Days Gone: la prova

(Udine)ore 11:24:00 del 27/04/2019 - Classe: , Videogames

Days Gone: la prova
Non saprete se un giorno la rivedrete, né se il vostro atto d’amore si è tramutato in un dramma di proporzioni incalcolabili.

 

Days Gone è la più grande prova di forza e maturità di Bend Studio. È la dimostrazione che la software house ha tutta la volontà di essere annoverata tra i più grandi studi di sviluppo della scuderia Sony, senza più rimanere indietro rispetto agli altri. Per riuscire ad elevare il proprio status, Bend Studio ha pensato a un grande open world in linea con le produzioni moderne; ha puntato in alto, senza paure o ritrosie, accettando anche qualche compromesso tecnico che, in fin dei conti, scalfisce appena la solida corazza di un’opera appassionante e con una gran mole di contenuti

On the Road

Days Gone non si inventa nulla di nuovo e pesca a piene mani da cinema, serie tv e altri videogiochi di genere, dimostrando un’evidente carenza di idee inedite. Ciò nonostante, riesce a creare un amalgama dannatamente ben riuscito, convincente e in grado di coinvolgere per un quantitativo di ore impressionante, che va ben oltre le trentacinque che impiegherete per la storia principale. Days Gone è infatti ricco di sottotrame, un nutrito gruppo di missioni secondarie che indagano le vicende di personaggi ben scritti e di impatto, e numerose attività legate allo sterminio delle orde di infetti e delle bande di predoni disseminate lungo le regioni che compongono l’Oregon decadente immaginato da Bend Studio.

Days Gone è soprattutto una storia di speranza che non si affievolisce mai, anche quando il mondo non ha più nulla da offrire e si è trasformato in una sconfinata landa di morte, disastri e ricordi perduti.

È anche un racconto che narra di un’amicizia inossidabile vicina alla fratellanza, di un amore incondizionato, di un incrollabile forza d’animo. Comincerete dopo due anni dall’inizio della misteriosa pandemia, proprio quando Deacon St. John deciderà di salvare sua moglie Sarah, scegliendo di farla salire su un elicottero e separarsi da lei per restare assieme all’amico ferito. Non saprete se un giorno la rivedrete, né se il vostro atto d’amore si è tramutato in un dramma di proporzioni incalcolabili. La mancanza di certezze sarà un tarlo nella mente di Deacon, che non perderà mai occasione per proseguire la sua ossessiva ricerca, anche a costo di sporcarsi le mani ed entrare in contatto con la NERO, un’organizzazione di emergenza avvolta nel mistero, con presidi abbandonati che vi aiuteranno a ricostruire solo in parte l’origine dell’infezione.

Midnight rider: tante cose da fare, un po' generiche

Se cercate una narrativa tanto forte quanto cupa sarete accontentati, ma nel raccontare le sue storie Days Gone ha seri problemi di ritmo. Inoltre, le animazioni facciali non sono sempre della qualità che abbiamo imparato a dare per scontata giocando a tutti gli altri prodotti Made in Sony, da The Order: 1886 ad Horizon Zero Dawn, fino ad arrivare ai giochi Naughty Dog, e quindi non sempre all'altezza del compito e delle emozioni chiamate a replicare su schermo. Ancora peggio, per tre quarti di gioco la trama più che muoversi in avanti sembrerà girare in tondo, va però detto che questo permetterà all'utente di imparare a conoscere le regole dell'Oregon di Days Gone con efficace calma.

Chi invece sa già come comportarsi davanti a una spiacevole situazione come quella ricreata in Days Gone, dovrà vedersela con una lunga lista di missioni prive di particolari guizzi creativi, alternate da una manciata di attività che, come in un generico open world, si ripeteranno in ogni porzione di mappa. Deacon St.John dovrà vedersela con nidi di Furiosi da bruciare, respingendo gli infetti che si opporranno alla distruzione della loro tana, e container medici della misteriosa agenzia governativa Nero, a cui si accede riattivandone l'energia attraverso un generatore sempre a secco di carburante; in entrambi i casi, svolto il compito, la zona circostante tornerà ad essere relativamente sicura, mentre i container Nero forniranno anche un upgrade che migliorerà un valore a scelta tra energia, vigore e focus. Nascosti nella mappa, è possibile trovare anche altre sorprese, come per esempio gli avamposti dei Rippers, in italiano chiamati Ripugnanti: un gruppo di umani pesantemente armati e totalmente fuori di testa, che venerano i Furiosi e la pandemia che li ha generati.

Tolti di mezzo i nemici, negli avamposti gestiti da questo folle clan c'è sempre nascosto l'ingresso a un bunker dove trovare risorse e solitamente anche un progetto per costruirsi da sé, senza quindi per forza trovarlo sul campo, un nuovo gadget. Il crafting di Days Gone è sicuramente ben fatto, e permette di creare qualsiasi cosa in pochi semplici passaggi, senza imporre pause al gioco ma limitandosi a rallentarne lo scorrere del tempo. Anche se questa descrizione potrebbe farvi pensare ai peggiori open world di inizio generazione, la particolare suddivisione delle missioni, che qui vengono raccolte in base alla loro trama invece che per tipologia delle attività ad essa correlate, aiutano Days Gone ad allontanarsi dall'effetto "to-do-list" che solitamente prosciuga totalmente quell'indispensabile imprevedibilità necessaria a rendere credibile un open world. 

Il guaio è che qui le varie attività non sono poi cosi diverse, soprattutto quelle legate alle missioni che possiamo definire principali, suddivise quasi sempre in scontri con gli infetti, raccolta di determinati oggetti perduti, e fasi stealth per spiare le incursioni degli scienziati della Nero che, nemmeno troppo segretamente, atterreranno di tanto in tanto con i loro elicotteri per studiare la zona e preparare qualche nuovo enigmatico esperimento. Quello che non funziona è che eccetto in determinate zone, e non prima di determinate missioni, la presenza dei Furiosi è fin troppo blanda e lo shooting mai dei migliori; mentre le regole e l'intelligenza artificiale che dovrebbero far splendere l'incursione silenziosa da stealth game, chiaramente non sono all'altezza dell'azione immaginata da un utente con più esperienza sulle spalle. Va detto tuttavia che questo stealth analcolico non ci è poi dispiaciuto, anche se a metà 2019 è davvero tosta tornare a saltare tra un cespuglio e l'altro proprio come avviene in Days Gone.

Freewheel burning: relazioni e defezioni

A rendere l'esperienza di gioco più strutturata ci pensano i diversi avamposti distribuiti in Days Gone con i quali sarà possibile stringere lentamente amicizia, cosa che permetterà, tra le altre cose, di guadagnare l'accesso alle diverse aree di specializzazione che caratterizzano questi clan. Alcuni avamposti permettono infatti di sbloccare nuove armi, altri invece sono specializzati in nuove parti di moto con le quali migliorare il bolide a propria disposizione. Anche il modo di vivere in questo inferno è diverso da campo a campo, come sarà diverso il trattamento che riserveranno ai sopravvissuti che, una volta salvati, potrete mandargli in cambio di punti rispetto e, superata una certa soglia, di quel nuovo equipaggiamento che tanto vi fa gola. Per aumentare la fiducia di un campo nei confronti di Deacon, guadagnando nel frattempo dell'utile denaro, è possibile scambiare con loro orecchie di infetti (il cui valore cambia in base alla forza dell'ex proprietario) e cibo da ottenere cacciando gli animali rimasti e raccogliendo erbe e frutti nei boschi.

 

Scritto da Carmine

News in vetrina
Fifa 20 Volta Football: cosa conoscere
Fifa 20 Volta Football: cosa conoscere
(Udine)
-

Futsal, infine, non è altro che il classico calcio a cinque come siamo abituati a conoscerlo: ciò vuol dire che ci saranno degli arbitri - decisamente meno indulgenti rispetto alla classica modalità 11 contro 11 -, e si dovrà obbligatoriamente giocare in
  FIFA 20 VOLTA FOOTBALL ANTEPRIMA - Le meccaniche di gioco di Volta...

La prova di The Sinking City
La prova di The Sinking City
(Udine)
-

RECENSIONE THE SINKING CITY - Charles W. Reeds è un americano come tanti: ha svernato la guerra in marina, sta lentamente rotolando con successo fuori da proibizionismo e per campare fa l'investigatore privato
  RECENSIONE THE SINKING CITY - The Sinking City narra le vicende di Charles...

Hearthstone Salvatori di Udlum: cosa conoscere
Hearthstone Salvatori di Udlum: cosa conoscere
(Udine)
-

E, a proposito di combo, segnaliamo anche un’epica, la Maestra dei calci rotanti, 1/2 che mette nella mano del giocatore una carta combo ogni volta che ne si gioca una, aprendo a possibili cicli infiniti, letali per gli avversari del ladro.
  ANTEPRIMA HEARTHSTONE SALVATORI DI UDLUM - La nuova espansione di Hearthstone...

La prova di Darksiders III Keepers of the Void
La prova di Darksiders III Keepers of the Void
(Udine)
-

La prima impressione (che poi, vista la breve durata del contenuto è anche l’ultima) è che, al di là di qualche puzzle ingegnoso, con soluzioni prese di peso dai primi due capitoli della serie (il primo in particolare), il design di Keepers of the Void ri
  DARKSIDERS III KEEPERS OF THE VOID RECENSIONE - A mesi di distanza dalla...

Final Fantasy XIV ShadowBringers: provato
Final Fantasy XIV ShadowBringers: provato
(Udine)
-

Si tratta di un limite perfettamente comprensibile se si tiene a mente che il titolo è stato pubblicato originariamente in cross-play tra PC e PlayStation 3, e che nonostante tutto rimane uno dei titoli MMORPG sul mercato graficamente più curati.
  FINAL FANTASY XIV SHADOWBRINGERS RECENSIONE - Esistono due tipi di "veri fan...




Network Informazione
Italiano Sveglia
Blog Italiano
Blog Notizie
Giornale di Oggi
Informarsi
Italia Blog
Leggendo
Notiziario Italiano
Notizie Blog
Notizie di Oggi
Notizie blog | Informazioni | Sitemap articoli

2013 Notizie Blog - Tutti i diritti riservati