Apple Watch Series 4: la prova

(Grosseto)ore 21:50:00 del 04/10/2018 - Classe: , Tecnologia

Apple Watch Series 4: la prova
Ci sono voluti quattro anni, ma finalmente l’Apple Watch ha trovato la sua identità.

Ci sono voluti quattro anni, ma finalmente l’Apple Watch ha trovato la sua identità. Messa da parte l’ambizione di conquistare il mondo della moda (dove comunque rimane la proficua collaborazione con Hermès), oggi punta tutto sulla salute. Che non vuol dire solo fare esercizi, ma va intesa in senso più ampio, come benessere globale. Dunque, il nuovo Watch OS introduce il monitoraggio di altre attività, come lo Yoga, e allo stesso tempo migliora la connessione con attrezzi e macchine in palestra, che ora possono scambiare dati con lo smartwatch, un po’ come succede in auto con CarPlay. 

Hardware e software

La novità maggiore è però nell’hardware: Apple Watch Series 4 conserva lo stesso design del primo modello, tuttavia ha uno schermo del 30 per cento più grande, un po’ perché le dimensioni esterne sono leggermente aumentate (da 38 a 40 mm e da 42 a 44 mm), un po’ perché i bordi del display si sono ridotti. Al polso nessuna differenza, nell’uso di tutti i giorni, però un grande vantaggio: quello di poter leggere meglio i testi e muoversi più facilmente nell’interfaccia, ancora migliorata rispetto alle versioni precedenti.

I quadranti sono ridisegnati e ce ne sono anche due nuovi, pensati apposta per sfruttare al massimo lo spazio del display: Infograph ha otto complicazioni e le prime volte può sembrare un po’ troppo ricco di informazioni, ma ci si abitua presto. Infograph Modular è più lineare, ma fa sembrare l’Apple Watch un piccolo smartphone. Molto belli, ma meno utili, i quadranti Vapor e Liquid Metal. 

Più indipendente

Col tempo, e soprattutto con la connettività cellulare disponibile fin dalla terza generazione, Apple Watch è diventato più indipendente dall’iPhone (ricordiamo che è ancora compatibile solo con i dispositivi della Mela). Notifiche, messaggi, mail, Siri, perfino le canzoni di Apple Music e i podcast viaggiano sulla rete Lte. Diventa quindi possibile lasciare l’iPhone a casa o in ufficio per fare jogging (ci sono sia il Gps che le Mappe), andare in palestra o in piscina, visto che il Watch è impermeabile e monitora anche il consumo di calorie durante il nuoto. È possibile anche rispondere alle telefonate, con il microfono, ora più sensibile, e l’altoparlante più potente. E ha senso pure Apple Pay, per piccoli e grandi acquisti, mentre Wallet consente di memorizzare carte fedeltà e schede: così, oltre al telefono si può lasciare a casa il portafogli. 

Per disintossicarsi

L’Apple Watch, in particolare nella versione cellulare, mostra che si può essere connessi, ma con moderazione, sfruttare lo streaming e lasciar perdere like e cuoricini. Nell’universo Apple, con iOS 12 si può controllare analogamente il tempo passato davanti allo schermo, e tuttavia le limitazioni intrinseche dell’Apple Watch ci sembrano più efficaci per avviare un sano processo di disintossicazione dallo smartphone (che deve comunque essere acceso e raggiungibile per inoltrare messaggi e mail). Scrivere una mail non è impossibile, si può dettarla con Siri o comporla lettera per lettera, ma visto lo sforzo ci limiteremo a messaggi telegrafici o preferiremo aspettare di trovarci di fronte uno schermo più grande. E per gli adulti rimasti un po’ bambini, c’è pure il Walkie Talkie per parlare da un Apple Watch all’altro. 

Col cuore in mano

Il retro dell’orologio è in ceramica e zaffiro per consentire una migliore trasmissione del segnale cellulare, ed è nuova anche la Digital Crown che utilizza un feedback tattile per dare una sensazione meccanica più precisa durante lo scorrimento. Incorpora un sensore cardiaco con cui è possibile ottenere un elettrocardiogramma in qualsiasi momento, direttamente dal polso aprendo l’applicazione e posizionando il dito sulla corona digitale. La funzione che negli Stati Uniti è stata certificata dalla Food and Drug Administration, arriverà con un aggiornamento, in Italia però non è certo che l’avremo: dipende delle leggi e dai regolamenti di ogni nazione. 

Due nuove funzioni, le notifiche di bassa frequenza cardiaca e la lettura del battito più veloce, aiutano a tenere d’occhio il cuore e segnalano irregolarità, che potrebbero indicare una fibrillazione atriale. Con l’accelerometro e il giroscopio di nuova generazione, Apple Watch è poi in grado di rilevare le cadute accidentali: se non c’è reazione dopo qualche secondo avvisa i servizi di emergenza o un contatto predefinito. 

Autocoscienza

La durata della batteria dell’Apple Watch 4 è migliorata ancora, grazie alla presenza del nuovo processore S4 più efficiente e forse anche allo spazio interno che ha consentito di aumentarne la capacità. Secondo l’azienda di Cupertino, l’autonomia arriva a 18 ore, ma in realtà, con un uso non troppo intenso, i due giorni sono una meta raggiungibile senza grandi sforzi. Ma il chip S4, che è un dual-core a 64 bit e ha una nuova GPU, è anche più veloce, così le applicazioni si aprono più rapidamente (e qui la differenza con le generazioni precedenti è evidente). Il problema semmai è che le app dedicate, non solo non aumentano ma addirittura diminuiscono. 

Nel complesso, tuttavia, le migliorie introdotte con il Watch Series 4 ne fanno un dispositivo maturo e utile, e anzi forse stavolta è proprio lo smartwatch a essere il prodotto più innovativo dell’ultimo evento Apple. Un po’ guru, un po’ personal trainer, un po’ badante, l’Apple Watch non è solo un dispositivo da indossare, ma uno strumento capace di aiutarci a prendere coscienza della nostra vita. Di muoverci un po’ di più, respirare, ritrovare il contatto con noi stessi. 

Prezzi, disponibilità e offerte

La Series 4 arriva il 21 settembre a partire da 439 euro. È disponibile in alluminio nei colori argento, oro rosa e space gray; acciaio nei colori naturale, oro e nero, in due dimensioni: 40 e 44 mm. La versione cellulare parte da 539 euro e in Italia è al momento in Italia si può usare solo con Vodafone, l’unico operatore che ha un’offerta ad hoc: si chiama OneNumber e permette di condividere il proprio numero di telefono e la propria offerta con Giga e minuti abilitando la eSIM presente sull’Apple Watch. Per chi acquista il servizio entro 6 mesi, i primi 3 sono gratuiti, poi costa 5 euro al mese. 

Da: QUI

 

Scritto da Samuele

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