ADULTI-BAMBINI: la societa' TI VUOLE SENZA RESPONSABILITA'

(Genova)ore 07:24:00 del 20/03/2017 - Classe: , Cronaca, Denunce, Economia

ADULTI-BAMBINI: la societa' TI VUOLE SENZA RESPONSABILITA'
Ci stavo riflettendo qualche giorno fa. In Italia non ci sono più uomini né donne. Ci sono solo ragazzi e ragazze. «Ciao, ragazze!», «Ci si vede, ragazzi!». Le parole uomo e donna sono scomparse, e non per effetto del gender.

Ci stavo riflettendo qualche giorno fa. In Italia non ci sono più uomini né donne. Ci sono solo ragazzi e ragazze. «Ciao, ragazze!», «Ci si vede, ragazzi!». Le parole uomo e donna sono scomparse, e non per effetto del gender.
Uomini e donne sono persone con una identità, un pensiero, hanno uno scopo nella vita, ne percepiscono la gravità. Per questo sono «seri». Si assumono le loro responsabilità, sanno che l'esistenza non è un gioco. Ragazzi e ragazze sono persone spensierate; perché i pensieri ce li hanno gli altri. Si divertono; anche se, non essendo impegnati in nulla, non ne avrebbero bisogno. Non hanno preoccupazioni né responsabilità; altri se ne occupano per loro. La loro è una vita leggera, al contrario di quella gravosa di uomini e donne.
NON È UNA QUESTIONE ANAGRAFICA
Non è una questione anagrafica; è proprio un tipo umano diverso. Ci sono sempre stati dei riti di passaggio che chiudono la vita dei ragazzi e danno il via a quella degli uomini: il servizio militare, il lavoro... Adesso la leva è stata abolita, e il lavoro «... dev'essere divertente... mi devo realizzare... non si può mica lavorare per vivere...».
Così ragazzi e ragazze non hanno più la possibilità di diventare uomini e donne. Ma l'involuzione della specie non si arresta, è un processo continuo.
Così scopriamo l'esistenza degli «adult baby»; in inglese, perché bambocci è offensivo. E di posti nei quali, per 35 euro al giorno, possono essere accuditi con ciuccio, biberon e pannolino. Adult baby, bambini adulti. Adulti solo anagraficamente, certo. «Non siamo depravati e il sesso non c'entra», assicurano.
Qualcuno potrebbe storcere il naso; io ci credo. Leggiamo con attenzione in cosa consiste questa faccenda: «[...] nessuna decisione da prendere o scadenze da rispettare, nessuno che si aspetti qualcosa. La mente si sgombra e si torna bambini». In una parola: irresponsabilità.
La responsabilità è la capacità di rispondere delle proprie azioni. Ho fatto qualcosa? Ne rispondo. Ho preso una decisione? Ne pago le conseguenze. Questo fanno gli adulti, ed è questo che li differenzia dai bambini (per i quali risponde sempre qualcun altro).
La responsabilità è un peso, un fardello, è vero. Perché la vita è una cosa seria, tragica; non un gioco. Come possiamo pensare che, educando i ragazzi come se la vita fosse solo divertimento, da un giorno all'altro possano accettare la lotta, il sacrificio, il martirio quotidiano che la vita richiede?
LA RIBELLIONE DELLE MASSE
L'avvento di questo tipo umano era stato profetizzato quasi un secolo fa dal filosofo spagnolo Ortega y Gasset. Nel suo celebre La ribellione delle masse aveva scritto: "Tutto ciò ci porta a segnare nel diagramma psicologico dell'uomo-massa attuale due primi tratti: la libera espansione dei suoi desideri vitali, pertanto, della sua persona, e l'assoluta ingratitudine verso quanto ha reso possibile la facilità della sua esistenza. L'uno e l'altro tratto costituiscono la nota psicologica del bimbo viziato". E, in realtà, non cadrebbe in errore chi volesse utilizzare la nozione di essa come una lente attraverso cui guardare l'anima delle masse odierne.


Erede d'un passato vastissimo e geniale - geniale d'ispirazione e di sforzi - il nuovo popolo è stato viziato dal mondo circostante. Vezzeggiare, viziare equivale a non frenare i desideri, a dare l'impressione a un essere che tutto gli è permesso e che a nulla egli è obbligato. La creatura sottomessa a questo regime non ha l'esperienza dei suoi propri confini. A forza di evitarle ogni pressione dell'ambiente, ogni scontro con altri esseri arriva a credere effettivamente che soltanto essa esiste, e si abitua a non tenere in conto gli altri, soprattutto a non considerare nessuno come superiore a se stessa. Questa sensazione della superiorità altrui gliela poteva dare soltanto chi più forte di lei l'avesse obbligata a rinunziare a un desiderio, a ridursi, a contenersi. 
QUI ARRIVO IO E QUI COMINCIA UN ALTRO
Così avrebbe appreso questa disciplina essenziale: «Qui arrivo io e qui comincia altri che può più di me. Nel mondo, evidentemente, siamo almeno in due: io e un altro superiore a me». All'uomo medio di altre epoche il suo stesso «mondo» insegnava quotidianamente questa elementare saggezza, perché era un mondo così duramente organizzato, che le catastrofi erano frequenti e non c'era in esso nulla di sicuro, né abbondante, né stabile. E invece le nuove masse s'incontrano con un paesaggio pieno di possibilità e inoltre sicuro, e tutto ciò pronto, a loro disposizione, senza dipendere da un previo sforzo, come appunto troviamo il sole in alto senza che ce lo siamo caricato sulle spalle. 
Nessun essere è riconoscente ad altri dell'aria che respira, perché l'aria non è stata fabbricata da nessuno: appartiene all'insieme di ciò che è qui, di ciò che chiamiamo «naturale», perché non manca mai. Queste masse «viziate» sono poco intelligenti per non finire col credere che questa organizzazione materiale e sociale, posta a loro disposizione come l'aria, sia della stessa origine, dato che non sbaglia mai apparentemente, ed è quasi perfetta quanto quella naturale.
Ecco i nuovi diritti: niente responsabilità, niente discorsi d'odio (cioè niente realismo), niente immagini cruente (i bambini abortiti), niente che possa ledere la beanza di questi adult baby. Sesso senza responsabilità, giocattoli ipertecnologici incollati alla mano, divertimenti senza limiti né confini. Nursery per proteggere questi piccoli e feroci innocenti dalla serietà e dalla gravità della vita (negli USA le chiamerebbero safe space).
Poi, un giorno, la responsabilità ti bussa alla porta. Hai guidato ad alta velocità, senza cinture, magari bevuto o fatto. Resti cieco e paraplegico. Il gioco è finito. Potrebbe cominciare la vita... ma no, troppo dolore. Meglio morire. Diranno «con dignità».

Da: QUI

Scritto da Samuele

News in vetrina
Con tutte le tecnologia dovremmo lavorare solo 4 ore al giorno: CHI HA INFRANTO IL NOSTRO SOGNO?
Con tutte le tecnologia dovremmo lavorare solo 4 ore al giorno: CHI HA INFRANTO IL NOSTRO SOGNO?
(Genova)
-

Nel 1930, John Maynard Keynes aveva previsto che entro la fine del secolo la tecnologia avrebbe fatto progressi sufficienti da permettere a paesi come la Gran Bretagna o gli Stati Uniti di ridurre la settimana lavorativa a 15 ore.
Nel 1930, John Maynard Keynes aveva previsto che entro la fine del secolo la...

Gia' a scuola ci obbligano a stare ZITTI SENZA PENSARE.
Gia' a scuola ci obbligano a stare ZITTI SENZA PENSARE.
(Genova)
-

Le scuole pubbliche si stanno convertendo velocemente in centri di indottrinamento.Insegnano a pensare senza discostarsi da ciò che è stabilito.
Le scuole pubbliche si stanno convertendo velocemente in centri di...

Vaccini Obbligatori solo in Paesi arretrati....come l'ITALIA!
Vaccini Obbligatori solo in Paesi arretrati....come l'ITALIA!
(Genova)
-

Su 31 Paesi europei, solo 11 impongono vaccinazioni obbligatorie, mentre gli altri 20 puntano esclusivamente su campagne informative e colloqui faccia a faccia con le famiglie.
Su 31 Paesi europei, solo 11 impongono vaccinazioni obbligatorie, mentre gli...

IPNODITTATURA: Ti ipnotizzano per orientarti dove vuole il potere.
IPNODITTATURA: Ti ipnotizzano per orientarti dove vuole il potere.
(Genova)
-

Ogni giorno inconsapevolmente subiamo una vera programmazione dall’ esterno con il fine di mutare e orientare le nostre scelte, i nostri gusti, le nostre opinioni, la nostra anima.
OGNI GIORNO INCONSAPEVOLMENTE SUBIAMO UNA IPNODITTATURA DI MASSA CON IL FINE DI...

Rino Gaetano ASSASSINATO perche' minacciava il POTERE...
Rino Gaetano ASSASSINATO perche' minacciava il POTERE...
(Genova)
-

Era amico della figlia del medico personale di Licio Gelli: era lei la fonte di tante rivelazioni che poi sarebbero finite nelle sue canzoni, in un gioco tanto pericoloso da costargli la vita?
Era amico della figlia del medico personale di Licio Gelli: era lei la fonte di...




Network Informazione
Italiano Sveglia
Blog Italiano
Blog Notizie
Giornale di Oggi
Informarsi
Italia Blog
Leggendo
Notiziario Italiano
Notizie Blog
Notizie di Oggi
Notizie blog | Informazioni | Sitemap articoli

2013 Notizie Blog - Tutti i diritti riservati